Bomarzo e MUVIS di Castiglione in Teverina

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Escursione di un giorno in pullman gran turismo con accompagnatore, guida locale, ingressi dove previsti, pranzo con menu fisso presso un ristorante tipico.

I posti in pullman verranno assegnati secondo l’ordine di arrivo delle richieste.

Bomarzo e MUVIS di Castiglione in Teverina

Programma del tour

Una visita articolata in due parti e fuori dagli schemi. Al mattino si va alla scoperta del Sacro Bosco di Bomarzo, anche conosciuto come “Il parco dei mostri”. Chiamato così per via delle numerose statue grottesche e tetre che animano l’area verde, si tratta di una particolare opera di stampo architettonico-naturalista, risalente alla seconda metà del Cinquecento. Nel pomeriggio poi si cambia realtà e ci si sposta a Castiglione in Teverina, alla scoperta del Museo del Vino e delle Scienze Alimentari, fra tradizioni antiche e una preziosa produzione di vino.


MATTINA

Bomarzo

Il tour inizia al mattino, alla scoperta del parco dei mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Siamo nel 1552, quando il principe Pier Francesco Orsini – meglio conosciuto come Vicino Orsini – e l’architetto Pirro Ligorio (colui che terminò San Pietro dopo la scomparsa di Michelangelo) sviluppano un’idea destinata a diventare una testimonianza atipica della complessa cultura architettonica-naturalista della seconda parte del XVI secolo. 

Perché atipica? Perché al suo interno non si trova solo un bosco e una folta vegetazione, ma anche dei massi che spuntano dal terreno: sono delle sculture eccentriche, che raffigurano mostri. Draghi, strani animali, figure mitologiche e sculture enigmatiche di soggetti ambigui si ergono in mezzo ad altre aree più tipiche, seppur misteriose nell’architettura, come fontane, obelischi e persino un tempietto funerario. Ancor più atipica per l’epoca è la mancata presenza di un qualunque tipo di prospettiva regolare. Infatti, il parco dei mostri sembra un luogo incantato e surreale, fuori da qualunque epoca. Un labirinto con tanti significati da scoprire: la simbologia e l’iconografia sono molto presenti ed è curioso passeggiare per il Bosco tentando di identificarne alcuni. Studiato per anni dagli esperti, alcuni simboli presenti nel Sacro Bosco restano indecifrabili.

Pranzo in ristorante con menu tipico


POMERIGGIO

MUVIS di Castiglione in Teverina

La seconda parte del tour, quella pomeridiana, è invece dedicata alla visita del Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari di Castiglione in Teverina, Viterbo. Si tratta del più grande museo di questo genere in tutta Europa. L’esposizione si trova all’interno di quella che fu la cantina dei Conti Vaselli, produttori di vini di qualità dal XIX secolo, e si articola lungo uno discesa di oltre 25 metri per arrivare sino a quella che viene definita la “Cattedrale”. Botti dal diametro di ben tre metri, fotografie, video-racconti, macchinari e strumentazioni legate al vino e alla produzione agroalimentare locale costellano la Cattedrale: un luogo dove la storia dell’area e la tradizione vitivinicola si mostrano in tutta la loro magia al visitatore.

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