La Ciociaria

Ciociaria: tour in pullman

La Ciociaria è una regione del Lazio Meridionale che non presenta, stando a quanto si afferma nell’Enciclopedia Treccani, confini definiti. Può essere assimilata all’attuale provincia di Frosinone

Il nome “Ciociaria” deriva dall’uso delle ciocie, calzature tipiche indossate da contadini e pastori. Nell’immaginario collettivo viene naturale associarla a un’immagine femminile, quella della divina Sophia Loren che nel 1962 arrivò a vincere l’Oscar con La ciociara di Vittorio De Sica, entrando così nella storia. La Ciociaria è un po’ come la figura di donna interpretata dalla Loren: spontanea, bella in maniera superba, genuina, ricca di fascino ammaliante e persino non perfettamente definibile. 

I suoi centri principali sono Frosinone, Anagni, Ferentino, Alatri, Veroli, Ceccano e Sora. Presenta una proposta culinaria di assoluto livello che si intreccia con la tradizione e il folclore. È uno di quei posti in Italia che risulta tutto da scoprire: per questo noi di Magic Italy abbiamo deciso di portarvi in pullman e con guide preparate e appassionate proprio alla scoperta della Ciociaria. La quale saprà conquistarvi con la sua generosità, portandovi a esplorare angoli del cuore che diventeranno un pezzetto importante di voi.

La natura in Ciociaria

La posizione della Ciociaria la vede in contatto con altre regioni quali la Campania, il Molise e l’Abruzzo, a metà strada tra la montagna e il mare.

La provincia di Frosinone comprende ben 91 comuni, situati in prevalenza su un territorio montuoso. La Ciociaria comprende alcuni tra i parchi più belli (e protetti) della parte meridionale dello Stivale quali la Riserva Naturale Regionale del Fibreno, il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, il Parco Naturale dei Monti Aurunci, ma ce ne sono anche altri.

I paesaggi, come ad esempio nel caso della Cascata dell’Isola del Liri, risultano preservati dall’azione di un turismo di massa, riuscendo a mantenere tutta la bellezza ancestrale che li rende unici dalla notte dei tempi. A essere protagonista la vegetazione rigogliosa che ha ispirato santi, poeti, personaggi importanti come Cicerone e maestri del Cinema quali Massimo Troisi e l’attore amatissimo Marcello Mastroianni

Un’emozione, quella della natura in Ciociaria, che trova conferma nei borghi, dove si sente ancora il rumore dei passi degli uomini del Medioevo.

I Borghi della Ciociaria

I Borghi in Ciociaria non mancano assolutamente e tra questi è impossibile non segnalarne uno che da secoli fa parlare di sé nella storia d’Italia. Si tratta di Montecassino, noto per la sua Abbazia, fondata da San Benedetto da Norcia nel 529 d.C., testimone della morte del Santo. Una struttura distrutta per ben quattro volte e altrettante ricostruita, l’ultima in seguito al bombardamento effettuato dagli Alleati il 15 febbraio 1944. Una pagina di storia che si trova su tutti i libri di scuola ma che vedere dal vivo è ben altra cosa.

Montecassino non è il solo borgo interessante della Ciociaria. Altre località che vi segnaliamo sono Ferentino, Sora e Aquino, solo per citarne alcune. Il mezzo di spostamento ideale per muoversi tra i comuni della Ciociaria? Il pullman naturalmente!

Una terra dove il gusto è di casa

Uno dei motivi per cui è bello recarsi in Ciociaria è la sua cucina, che vede piatti e vini robusti, prelibati. Un’esperienza dove i sapori sono intensi, gustosi, maestosi. Preparazioni gastronomiche che vedono la pasta fatta in casa, in una cucina che parte da una tradizione povera capace di farsi ricca al palato. 

Lo testimonia, ad esempio, l’Abbacchio alla Scottadito, e un formaggio pregiato come il Pecorino di Picinisco DOP. Da provare con del buon vino ciociaro, realizzato da migliaia di anni, come nel caso del rosso autoctono Cesanese del Piglio Doc, già diffuso presso gli Etruschi, a cui ben si affiancano i Cabernet e i Merlot.

I castelli in Ciociaria

Uno degli aspetti più affascinanti della Ciociaria è la presenza di fortificazioni e castelli. La loro edificazione è legata alle vicissitudini del periodo medievale, durante il quale non sono mancate le scorrerie dei Saraceni e di altri popoli ostili né tantomeno le lotte intestine tra i vari casati.

È così che si è andati incontro alla costruzione dei centri fortificati, ovvero i castra. Si tratta di punti strategici la cui funzione primaria era quella dell’avvistamento delle truppe nemiche per poi farne segnalazione attraverso la produzione di fumi dalla torre principale. Servivano, inoltre, come luoghi di prigionia per quanti venivano catturati nonché per fare da protezione agli abitanti.

La cosa interessante delle opere di fortificazione in Ciociaria è che sono giunte fino a noi in condizioni eccellenti, con molteplici testimonianze monumentali di valore. Tra queste troviamo quella del borgo di Vico, nota anche come la Carcassonne della Ciociaria. Il sistema difensivo vede la presenza di ben 25 torri merlate a cui fanno da sfondo i Monti Ernici.

Non meno affascinante la località di Torre Cajetani, una torre isolata che fa da vedetta e che soltanto una volta acquistata dalla famiglia Caetani e da Papa Bonifacio VIII nel 1295 è stata abitata nei dintorni. Si trova in una posizione strategica e presenta una rocca a forma di quadrilatero. L’altezza raggiunta dal mastio è intorno ai 19 metri.

Un’altra fortificazione degna di nota è Monte San Giovanni, appartenuto ai Conti d’Aquino e fino al 1494 mai espugnato. Qui è presente anche la cappella di S. Tommaso d’Aquino, uno dei Santi più importanti del cattolicesimo.

Segnaliamo, infine, il Castello Boncompagni-Viscogliosi, il Castello di San Casto a Sora e il Castello di Alvito, anche se l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo. La Ciociaria è del resto una terra illustre e che ama guardare dall’alto e verso l’alto, ambiziosa e fiera.

Tra dimore storiche e grotte millenarie

La provincia di Frosinone si caratterizza per il territorio collinare con oltre 3.000 anni di Storia alle spalle. I 91 borghi regalano non solo un ampio numero di castelli e fortificazioni ma anche di dimore storiche, anch’esse di impianto medievale.

Soltanto alcune sono a oggi visitabili e ne vale davvero la pena, essendo tra i luoghi della parte centro-meridionale della Penisola più belli in assoluto. Veri e propri tesori nascosti, capaci con la loro bellezza di lasciare a bocca aperta. 

 

Parliamo del Palazzo Ducale di Alvito, il Palazzo di Bonifacio VIII ad Anagni, il Palazzo Ducale “Cantelmo” ad Atina e dello splendido Palazzo Gottifredo di Alatri. Ogni dimora ha un fascino unico e speciale, antico e nella sua concezione persino moderno.

Gli ultimi monumenti di cui vi portiamo alla scoperta in Ciociaria sono di tipo paesaggistico. Opere hanno come protagoniste assolute le grotte millenarie, numerose nel territorio. 

Impossibile non rimanere senza fiato di fronte a quelle che sono vere e proprie cattedrali naturali, visitabili presso Pastena, Gallopardo, Falvaterra e Melfa. Una parte della Ciociaria che si cela allo sguardo e ai più sconosciuta, in grado di riflettere l’essenza di una regione che presenta una magia non a caso fonte di ispirazione per artisti e personaggi importanti.

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